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Per l'eternità: la rinascita digitale di un artefatto.

Per millenni gli egiziani hanno compreso l'importanza di conservare e di trasmettere la cultura attraverso diversi supporti multimediali. L'arte egiziana è pervasa da una profonda comprensione del potere e della longevità che la fusione tra testo, immagini ed architettura può portare. L'Egitto Eterno, più che un semplice progetto tecnologico, allarga e migliora questa tradizione così nobile documentando e presentando elettronicamente gli artefatti culturali per i posteri. Questa "rinascita digitale", se non offre quel carattere eterno che una tomba può dare, aiuta a garantire alle generazioni future la conoscenza dell'importanza dei tesori. Ecco a voi la storia di un artefatto e tutto il suo percorso, dalla creazione alla ri-creazione digitale.

Creato durante la XVIII dinastia dei faraoni - tra il 1347 e il 1337 a.C. - il Trono di Tutankhamon è un capolavoro dell'antico Egitto. Costruito in maniera elaborata in legno, oro ed argento e incastonato di pietre semi-preziose, vetro e faenza, il cosiddetto "Trono Dorato" fu descritto dal patrono dell'archeologo Howard Carter, Lord Carnarvor come "uno dei mobili più meraviglioso che fosse stato mai scoperto". Trovato da Carter nel 1922 nell'anticamera dell'incredibile tomba di Tutankhamon, il trono è secondo solo alla maschera funeraria di Tutankhamon come simbolo dell'autorità del giovane re e offre l'esempio del raffinato artigianato del Nuovo Regno.

Lo splendore del trono non era meno evidente settantanove anni dopo la sua scoperta quando l'IBM ha instaurato rapporti di collaborazione con il governo egiziano per intraprendere il progetto dell'Egitto Eterno. Quando il team di egittologi ed esperti in materia del Centro Egiziano per la Documentazione del Patrimonio Culturale e Naturale (CultNat) ha cominciato a pensare in termini generali ai temi intorno ai quali avrebbe organizzato il contenuto dei progetti, il trono era una scelta ovvia. Oltre ad essere un esempio artistico di altissimo livello, il trono è anche un elemento visivo della realtà politica tumultuosa della XVIII dinastia (rappresentando, a modo suo, le forme eretiche -aton dei nomi di Tutankhamon e della sua regina)e ci ricorda che anche una tomba così perfetta come quella di Tutankhamon non fu risparmiata dalle mani indiscrete dei ladri (visto che le griglie originali che collegavano le gambe sono state tolte con forza). Così il trono è stato aggiunto alla lista dei contenuti con una priorità maggiore, quella cioè degli artefatti, fondamentale per la comprensione della cultura egiziana. è chiaro che nessuna collezione virtuale di artefatti egiziani si sarebbe potuta definire completa senza l'inserimento del trono.

Una volta scelto il trono, l'IBM e la CultNat hanno valutato le possibilità di catturare la sua rappresentazione visiva più accurata possibile. Un team di ricercatori del Centro di Ricerca T. J. Watson dell'IBM di New York per diversi anni ha lavorato allo sviluppo di una nuova tecnologia di scansione in 3D e alla sua applicazione alla documentazione e allo studio delle opere d'arte. Questa tecnologia è stata recentemente usata per costruire un accurato modello digitale della Pietà fiorentina di Michelangelo. Catturando digitalmente la forma e le proprietà della superficie di un artefatto, si possono realizzare delle rese realistiche dell'artefatto. Questo permette ad uno storico dell'arte di ispezionare metodicamente l'artefatto, facendolo ruotare interattivamente ed ingrandendolo sullo schermo del computer. Allo stesso modo la rappresentazione digitale 3D può essere accessibile ad un pubblico molto vasto attraverso un sito web. Ancora più importante, la rappresentazione virtuale può essere manipolata per generare rappresentazioni che non possono essere create da altri strumenti. Per esempio, il modello può essere restaurato virtualmente, rimpiazzando le parti mancanti o riportando alla luce i colori sbiaditi. Può essere immerso in un ambiente ricostruito o incluso in un'animazione per mostrarne il proprio uso. Esempi di restauro virtuale e animazioni basate su rappresentazioni in 3D sono presenti sul sito web dell'Egitto Eterno.

L'IBM ha sviluppato uno scanner personalizzato in modo da catturare in maniera digitale sia il trono di Tutankhamon che altri artefatti di grandi dimensioni. Lo scanner è stato progettato e costruito dall'IBM Research e il set dei moduli dei software usati per l'acquisizione e il trattamento dei dati è stato assemblato in un'interfaccia di utente grafico unificato dal Centro di Sviluppo Tecnologico IBM del Cairo. Montato su una struttura fotografica, lo scanner può essere spostato intorno al trono ed orientato per catturare ogni dettaglio della sua complessa geometria. è stata utilizzata una combinazione di tecniche per misurare la forma della superficie e il riflesso. Da ogni posizione dello scanner, uno scanner a lunga distanza cattura la forma di una porzione dell'oggetto e cinque fotografie digitali ne registrano l'aspetto sotto diverse condizioni di illuminazione. Per catturare l'intera superficie del trono, sono state effettuate quasi 150 scansioni. Un'attenta calibratura è stata rischiesta per garantire la buona combinazione dei numerosi pezzi delicati della rappresentazione. Le scansioni della forma sono state in seguito combinate per creare una rappresentazione della forma del trono e sono stati riempiti tutti i buchi. Le immagini di ogni veduta sono state trattate per eliminare l'effetto delle sorgenti di luce, rendendo i colori intrinseci dell'oggetto, che sono stati definiti sulla rappresentazione della forma. Il processo è stato reso più difficile dalla superficie lucida delle sezioni del trono, che ha intralciato i dati della forma e ha reso più complesso il processo di eliminazione degli effetti di luce dalle immmagini a colori. Il risultato del trattamento è stata una rappresentazione in 3D che potrebbe essere usata per rendere le vedute del trono da ogni angolazione e sotto qualsiasi condizione di illuminazione.

Una volta che il trono è stato catturato in maniera digitale, CultNat si è occupato della sua documentazione. Tappa cruciale nella traduzione digitale dell'artifatto, questo compito di associare i dati descrittivi al trono, gli ha permesso di essere messo in relazione con migliaia di altri artefatti, personaggi, luoghi, temi, storie e supporti del sito. Gli egittologi hanno stabilito le categorie di stile artistico, tecnica e materiale del trono elencando, intanto, delle date chiave (la data della sua creazione e della sua acquisizione) e dei luoghi chiave (dove si potrebbe trovare oggi e dove fu creato nei tempi antici) della sua lunga storia. Così classificato, il trono va ad occupare il suo posto nella ricca risorsa contestuale degli elementi relazionati. Una volta immesso nel Content Management System dell'Egitto Eterno, il trono è potuto servire per illustrare gli articoli, le storie e le visite che costituiscono la struttura principale del progetto. Per esempio, il CultNat ha usato l'immagine e i dati del trono per dare alla luce due "moduli" di storia intitolati I matrimoni reali nell'Antico Egitto e La mobilia di Tutankhamon.

L'ultima tappa nella ri-creazione del trono è stata la presentazione di un trono virtuale in diverse maniere. Sono state create immagini in 2D del trono di diverse dimensioni per la rappresentazione sulla Guida Digitale del Museo Egizio e per lo zoom ad alta risoluzione sul sito web dell'Egitto Eterno. Inoltre, le scansioni 3D sono state trasformate in vedute a 360° per la rappresentazione sul sito web. Infine, il trono è diventato una parte della ricostruzione virtuale della tomba del re Tutankhamon. Questa completa ri-creazione degli artefatti esattamente uguale a quella del ritrovamento in situ nel 1922, permette ai visitatori di esplorare i contenuti della tomba - incluso quel grande capolavoro che è il trono - come se fossero stati proprio loro ad aprirla. Non più parte dell'attuale tomba intesa come luogo di riposo eterno per gli ornamenti terreni del giovane re Tutankhamon, il trono è rinato virtualmente in un nuovo paesaggio, quello che ricrea lo splendore e la meraviglia che hanno accolto Carter tanti anni fa.

Il Trono di Tuthankhamon non è che uno dei tanti esempi di artefatti catturati e rappresentati in maniera digitale. Se desideri saperne di più, puoi esplorare le tecnologie che hanno reso possibile l'Egitto Eterno oppure esplora il ricco contenuto che lo riportano in vita.

Presentazione
Acquisizione di immagini e creazioni di contenuto
Il Content Management System
La Guida Digitale del Museo Egizio
La Guida Digitale per l'Accesso via Mobile
Il sito web Egitto Eterno
Il Chiosco Virtuale di Egitto Eterno
Premi e Riconoscimenti
Video

(richiede Flash)

Scopri l'Egitto Eterno seguendo il cammino che un artefatto ha fatto dalla creazione fino alla sua ri-creazione digitale.

I partners di Egitto Eterno
Il Consiglio Supremo delle Antichità
Centro per la Documentazione del Patrimonio Culturale e Naturale
IBM Corporation
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