Salta la Navigazione

Lingua:

English
Français
عربى
Español

Italiano

Links:

Homepage La Mia Visita(Versione Completa) La Mia Collezione(Versione Completa) Cerca Glossario Aiuto Versione Completa

I partners di Egitto Eterno:

SCA CultNat IBM Corporation Riguardo a Egitto Eterno Condizioni d'uso Contattaci
I matrimoni reali nell'antico Egitto.
Invia quest'Articolo a un Amico Aggiungi quest'Articolo a La Mia Collezione
Riguardo a quest'Articolo

Nella gerarichia reale la Regina Madre era il titolo più elevato rispetto a quello di moglie del re. La madre veniva spesso ritratta accanto a suo figlio sul trono al posto di Maat, la dea della giustizia.

Le donne principali venivano scelte principalmente tra le donne della famiglia reale in modo da perpetuare la linea reale. Questo serviva, inoltre, a legittimare l'ascesa al trono dei figli essendo di origine divina.

Alcuni re sposarono le figlie di alti ufficiali che non avevano sangue reale per rafforzare il legame con questi ufficiali. Altri re sposarono principesse straniere come simbolo di amicizia diplomatica tra l'Egitto e il paese straniero.

Tuthmose III sposò tre principesse asiatiche mentre Tuthmose IV sposò una principessa mitannica così come fece suo figlio Amenhotep III.

Una regina asiatica di Ramesse II ottenne la posizione di "Grande Moglie Reale". Un'altra regina asiatica fu la madre del re Siptah della XIX Dinastia e anche la suocera di Ramesse III era di origine asiatica.

Alcuni re sposarono le proprie figlie. Amenhotep III sposò sua figlia Sitamun mentre Akhenaton sposò due tra le sue figlie, Meritaten e Ankhesenpaaten.

Quando Akhenaton si unì in matrimonio con Kiya, la madre di Tutankhamon, gli fu conferito il titolo di "Moglie e Beneamata" e non "Moglie del Re".

Anche Ramesse II sposò le figlie Meritanun e Bentanta.

Sembra che questi matrimoni non fossero veri ma una specie di matrimonio onorari. Grazie ad essi, a queste principesse era consentito accompagnare i loro padri durante le cerimonie ufficiali

Torna su