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La costruzione di navi nell'antico Egitto.
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Agli inizi dell'Antico Regno, numerosi rilievi e dipinti rappresentano la costruzione delle navi. La rappresentazione più chiara fu trovata a Saqqara nella mastaba del funzionario Ti della V Dinastia.

Si possono notare dei lavoratori mentre tagliano il tronco di un albero con delle accette e poi lo rendono liscio grazie ad un'ascia, un arnese simile ad un'accetta con una lama ricurva che forma un angolo retto con il manico. Un uomo sta segando un ceppo, molto probabilmente una trave del ponte, mentre altri due uomini dotati di scalpelli e di mazze fanno dei fori per i pioli in un'asse. Su uno degli scafi, è stato legato un'asse che costituisce probabilmente il parapetto. Si possono distinguere almeno sette pioli nello spazio tra il parapetto e il lato della nave.

Un uomo tiene un bastone nella fessura, forse per verificare se il parapetto è stato buttato giù uniformemente dai due uomini che lo martellano con pietre mentre un caposquadra dirige l'operazione.

Nello stesso tempo, il parapetto viene ancora lavorato da un uomo con uno scapello e una mazza, mentre altri quattro uomini provvisti di asce stanno lavorando allo scafo. L'ascia non era usata solo per lavorare i parapetti ma anche come pialla negli stadi finali della lavorazione.

Si possono distinguere tre tipi di scafi nelle rappresentazioni di gradi navi e sui modelli in miniatura. Uno è provvisto di un'estremità secca, un altro presenta un'estremità tagliata mentre un altro ha un'estremità assottigliata alla punta e la terza ha delle estremità arrotondate. Un tipo di scafo è provvisto anche di lance.

La particolarità della costruzione delle navi egiziane del Medioevo, che non usavano chiodi o pioli ma solo assi attaccate con corde di papiro o di giunco, era quell ache permetteva in teoria di smontare, trasportare e di rimontare le navi in altri posti.

Questo processo sembra abbia preso piede durante il Medio Regno, quando le spedizioni giungevano via terra lungo le coste del Mar Rosso; qui la flotta veniva costruita per le spedizioni verso l'Arabia o l'Africa Orientale.

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