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Amenhotep III e il Dio Sobek

Questa scultura rappresenta il re Amenhotep III con il dio coccodrillo Sobek.

Quasi perfettamente intatta, venne ritrovata in fondo ad un pozzo riempito di acqua che nell'antico Egitto forse era servito come casa o luogo di riproduzione per i rettili del tempio sacro.

Il pozzo, nel tempio a Sumenu nei pressi di Armant, fu successivamente chiuso con una lastra di pietra arenaria che scorreva su due ruote di bronzo. Così, questa lastra nascose una delle opere d'arte più raffinate del Nuovo Regno.

Quasi un secolo dopo che questa statua fu scolpita, Ramesse II cancellò il nome del proprietario originario dalla sezione frontale del trono di Sobek e aggiunse le sue iscrizioni sulla base, sulla cintura del re, sul lato destro del trono, sul retro e sui lati della lastra posteriore. Comunque Ramesse II non alterò la faccia del faraone. Amenhotep III è facilmente identificabile per le sue caratteristiche ben note, come per esempio la forma dell'uraeus, o cobra reale, le cuciture interne dei risvolti, o le pieghe del copricapo regale della sua testa e la linea incisa su ciascuno degli occhi. La faccia aggraziata, modellata con grande finezza, trasmette un senso di gioventù e non di infanzia. Probabilmente fu scolpita prima della metà del suo regno.

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